La storia di Santiago

Sento le loro voci e da uno spiraglio intravedo i fasci di luce emessi dalle torce dei telefonini. Da un paio di minuti mi sono nascosto dietro due cassonetti dell’immondizia che per fortuna sono vuoti, almeno evito il tanfo dei rifiuti. Non ricordavo che la via fosse chiusa per lavori e così mi sono dovuto rifugiare in questo angolo protetto dal buio. Adesso sono vicinissimi e ho paura che sentano il battito del mio cuore, sembra un tamburo, cerco anche di controllare la respirazione, ma non è semplice perché ho attraversato mezzo paese di corsa. Io a piedi e loro in bicicletta. Vorrei un bicchiere d’acqua ma al momento devo pensare ad altro.

Ascolta il racconto di Santiago

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