La storia di Flavia

«Ti possa venire il cancro brutta cicciona di merda. I secchioni come te devono morire». Sono passati cinque anni da quando mi inviarono quel messaggio ed è solamente uno tra i tanti che hanno accompagnato un lungo periodo della mia vita. Nel mio cammino di bambina e poi di adolescente ho calpestato centinaia di parole che assomigliavano a piccole schegge di vetro. Per questo motivo il mio percorso è stato doloroso e complicato. Il vetro si conficca nella pianta del piede, ma tu devi continuare a camminare sopportando il dolore e voltando le spalle alla tentazione di arrenderti. Quel messaggio non l’ho mai cancellato e quando me lo trovo sotto gli occhi continuo a provare lo stesso senso di smarrimento. Lo conservo per non dimenticare e se un giorno avrò dei figli, leggendogli quella frase, gli spiegherò quanto sia doloroso camminare sopra parole appuntite e taglienti.

Ascolta il racconto di Flavia

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