La storia di Due

La storia di Due

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Ho un occhio grigio e un occhio blu, per questo tutti mi chiamano Due. La natura mi ha tatuato gratis l’iride e devo dire che il lavoro è venuto benissimo. Sapete come si chiama questa diversità di cui vado fiero? Eterocromia. Negli uomini è molto rara, mentre il 5% di cani, gatti o cavalli nasce con questa particolarità. Non penso sia importate dirvi il mio nome di battesimo, io lo utilizzo solo per la carta d’identità, preferisco continuare ad essere Due e non ho neppure la necessità di descrivervi, occhi a parte, quanto sia alto, la lunghezza dei miei capelli e via dicendo. Immaginatemi come un paio di occhi senza niente attorno. Su quale vi state concentrando? Il grigio o il blu? O nel dubbio preferite saltare dall’uno all’altro? Potete scegliere liberamente, nessun problema. A proposito di sguardi, ho notato che le persone fanno sempre fatica a guardarsi negli occhi, ad esempio se prendete un ascensore la gente tiene la testa bassa, fissa le scarpe e il pavimento o al massimo guarda l’orologio sapendo benissimo che ore sono. Del resto si dice “sostenere uno sguardo” proprio perché non è facile.

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